Piccolo, maneggevole e apparentemente semplice: l’ukulele è molto più di uno “strumento da vacanza”. Al più tardi con la celebre interpretazione di “Somewhere Over the Rainbow” di Israel “IZ” Kamakawiwo’ole, questo strumento a quattro corde ha vissuto un vero ritorno sulla scena internazionale.
Le sue origini risalgono al cavaquinho portoghese, arrivato alle Hawaii alla fine del XIX secolo. Lì l’ukulele ha sviluppato il suo timbro inconfondibile e si è poi diffuso anche negli Stati Uniti, passando dal jazz e dallo swing fino al pop e al cantautorato moderno.
Per trovare la misura più adatta contano soprattutto suono e comodità. I modelli più piccoli sono pratici e facili da impugnare, mentre le dimensioni maggiori offrono più volume e più spazio sulla tastiera. Bambini e principianti scelgono spesso strumenti compatti, mentre molti adulti preferiscono ukulele concerto, ukulele tenor o ukulele baritono.
L’ukulele soprano è la forma più classica e diffusa. Con una scala di circa 35 cm è compatto e comodo da suonare: ideale come primo strumento e per le lezioni.
Tipica è l’accordatura re-entrant g'-c'-e'-a' (High G), in cui la quarta corda è più acuta. È il suono brillante e “frizzante” dell’ukulele, perfetto per strumming, accordi semplici e accompagnamento.
Se sei indeciso sulla misura, con un soprano difficilmente sbagli: è immediato, pronto a suonare e disponibile in tante fasce di prezzo.
Il Fame Roundbody ukulele soprano Bocote è un soprano compatto con corpo in ABS e top laminato in bocote.
L’ukulele concerto è l’anello di congiunzione tra soprano e tenor. Con una scala di circa 38,5 cm offre più spazio sulla tastiera: un vantaggio per chi ha mani più grandi.
A livello sonoro, l’ukulele concerto offre più volume e più corpo, mantenendo il carattere tipico dell’ukulele. L’accordatura è di solito identica (g'-c'-e'-a'), quindi il passaggio è semplice.
Perfetto come ukulele “tuttofare” per lezioni, casa e primi live: compatto ma più “maturo” rispetto a molti soprano.
Il J & D CS-3 ukulele concerto combina un top in abete massello con un corpo in mogano.
L’ukulele tenor offre una scala di circa 43 cm e più spazio per accordi, cambi di posizione e fingerstyle. È una scelta molto amata da chi suona già da un po’ e da chi vuole più comodità.
Il suono è più pieno e ricco di bassi rispetto a soprano e concerto. Spesso l’accordatura resta la stessa (g'-c'-e'-a'), ma è molto diffusa anche la variante Low G per più profondità e linee melodiche.
In duo o trio, il tenor si fa sentire meglio e funziona alla grande anche per arrangiamenti più complessi e parti soliste.
L’Ortega RU5-TE ukulele tenor convince con finitura Natural Satin, incisione laser sul top e un suono tenor corposo.
L’ukulele baritono è la dimensione classica più grande ed è pensato per chi cerca un suono caldo, pieno e vicino alla chitarra.
Tipica è l’accordatura D–G–B–E, identica alle quattro corde basse della chitarra. Per questo è molto interessante anche per i chitarristi, perché molte posizioni risultano familiari.
Ottimo per accompagnamento, parti soliste e arrangiamenti con più profondità, sustain e pienezza, sia in acustico sia amplificato.
Il Fame Mahogany ukulele baritono offre un suono caldo grazie al top massello e al corpo laminato in mogano.
Molti ukulele sono disponibili anche con pickup integrato: una scelta ideale per palco, band e impianti P.A. A casa o in studio spesso basta il suono acustico o un microfono, a seconda dell’utilizzo.
I modelli entry-level permettono di fare progressi rapidi senza spendere troppo. Salendo di fascia trovi più qualità costruttiva, meccaniche migliori e maggiore definizione sonora, fino a legni pregiati e strumenti di alto livello.
Utili sono custodia o gig bag, accordatore, tracolla, capotasto, corde adatte e materiale didattico. Una grande selezione di accessori ti aiuta a completare il tuo setup.
Martin Guitars, Furch, Richwood, Guild, Gibson, Fame, Ortega, Fender, Epiphone, Leho, Sigma, Jack & Danny, Ibanez, Peavey
Per chi parte da zero, un ukulele soprano o concerto è l’ideale: comodo, facile da suonare e perfetto per imparare i primi accordi.
Le differenze riguardano dimensioni, comfort e suono: soprano più brillante, concerto più equilibrato, tenor più pieno e baritono più “chitarristico”.
Di solito un soprano è la scelta migliore: è piccolo, leggero e facile da impugnare.
Per fingerstyle e soli sono molto richiesti concerto e soprattutto tenor, perché offrono più spazio sulla tastiera e un suono più ricco.
L’accordatura standard è G–C–E–A (spesso con High G). Il baritono è spesso accordato D–G–B–E, come le quattro corde basse della chitarra.
Con High G (sol acuto) ottieni il classico suono brillante. Il Low G (sol grave) aggiunge profondità ed è ottimo per melodie e fingerpicking.
È consigliato per live e band. Per suonare a casa spesso basta l’acustico o un microfono.
Esistono ottimi modelli per iniziare a prezzi contenuti. Salendo di fascia migliori in stabilità d’accordatura, finiture e qualità sonora.
Molto comuni sono mogano, abete, koa e acero. Legni e costruzione influenzano attacco, sustain e timbro.
Consigliati: custodia/astuccio, accordatore, tracolla, capotasto, corde di ricambio e metodi didattici. Così l’ukulele resta protetto e sempre pronto.